Lo scorso 21 maggio, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato definitivamente il Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (il cosiddetto “AI Act”). Il Nuovo regolamento ha come obiettivo principale quello di garantire che i sistemi di Intelligenza Artificiale sviluppati e utilizzati dentro i confini dell’UE siano conformi ai valori dell'Unione e rispettino i diritti fondamentali dei cittadini europei. L’AI Act segue un approccio basato sul rischio e stabilisce obblighi diversi, a seconda del livello di rischio che l'Intelligenza Artificiale può generare per coloro che utilizzano questi sistemi: maggiore è il rischio per la società, più severe e stringenti saranno le regole da seguire.
Il Regolamento definisce più livelli di rischio:
     •Inaccettabile, per quei sistemi che comportano manipolazione cognitivo-comportamentale, attribuiscono un “punteggio sociale” oppure effettuano identificazione biometrica in tempo reale, il cui utilizzo è vietato nell’Unione Europea.
     •Elevato, per quei sistemi che possono avere un impatto sui diritti fondamentali delle persone e sulla loro sicurezza, per i quali è previsto l’obbligo di valutazione e registrazione in una banca dati UE prima di essere immessi sul mercato.
Sono classificati come “high risk” i sistemi AI che rientrano in queste aree di applicazione:
          -Identificazione biometrica e categorizzazione delle persone fisiche
          -Gestione e funzionamento delle infrastrutture critiche
          -Istruzione e formazione professionale
          -Occupazione, gestione dei lavoratori e accesso al lavoro autonomo
          -Accesso e fruizione dei servizi privati essenziali e dei servizi e benefici pubblici
          -Applicazione della legge e interpretazione giuridica
          -Migrazione, asilo e gestione dei controlli alle frontiere
     •Limitato, per i sistemi che influenzano i diritti fondamentali degli utenti in misura minore, come ad esempio le chatbot, per i quali sono previsti obblighi in materia di trasparenza.
Al fine di garantire la corretta applicazione della normativa è prevista l’implementazione di un sistema di “marchiatura CE” per i sistemi di AI conformi al regolamento e l’istituzione di vari organi direttivi.
Non ci resta che attendere l’entrata in vigore del Regolamento, 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. L’AI Act sarà applicabile dopo due anni dall’entrata in vigore, fatto salvo:
     -le disposizioni relative ai sistemi con un rischio di livello inaccettabile, le quali saranno applicabili dopo 6 mesi;
     -i codici di buone pratiche dopo nove mesi;
     -le norme sui sistemi di IA per finalità generali, compresa la governance dopo 12 mesi;
     -gli obblighi per i sistemi ad alto rischio dopo 36 mesi.
Seguiranno ulteriori aggiornamenti, stay tuned…

